Il Progetto del Ponte Ciclopedonale a Sesto Calende

Il Progetto del Ponte Ciclopedonale a Sesto Calende

By / Lago Maggiore / Sunday, 27 January 2019 06:00

 Il gruppo commercianti di Sesto Calende il 1 marzo 2017 affidava allo Studio Daverio ed Associati l'incarico, gratuito, della progettazione di un collegamento fra Sesto e Castelletto.

Lo studio Daverio accettava con entusiasmo l'incarico, anche perché l'idea aveva già avuto uno sbocco nel lontano 1975, allorché Daverio consegnò all'allora Sindaco Luigi Besozzi un progetto di ponte pedonale che aveva la potenzialità di accogliere piccoli negozi, tipo Ponte Vecchio di Firenze.

La cosa non ebbe seguito, semplicemente per carenza di fondi. Nel marzo 2017 il nuovo progetto veniva depositato presso le due amministrazioni comunali rivierasche, suscitando molta attenzione, tanti apprezzamenti positivi e qualche critica. Si sa che le critiche, se giuste ed opportune, migliorano i progetti.

Comunque il Sindaco di Castelletto Ticino e Presidente della Provincia di Novara espresse manifestazioni di incoraggiamento, tanto che il ponte venne inserito nel progetto dei percorsi cicloturistici della Provincia di Novara.

Il Sindaco di Sesto invece espresse a mezzo stampa considerazioni negative. Tutto si arenò. Venimmo comunque in parte consolati da numerosissime missive di solidarietà, che tanti vollero inviarci, ne citiamo una in particolare, che ci gratificò un poco :”Great spirits have always encoutered violent opposition from mediocre minds”, Albert Einstein.


Il progetto: si tratta di un ponte strallato con bracci metallici a foggia di “ali di cigno” da cui si diramano stralli, sempre metallici, a sostegno dell'impalcato.

La caratteristica principale del ponte proposto è quella di aver previsto l'inserimento, all'interno dei due piloni, di martinetti idraulici che consentiranno l'innalzamento e la rotazione dei due tronconi del ponte stesso, così da permettere sia la navigazione che il posizionamento in favore di corrente in caso di esondazione del fiume.

L'altezza dell'impalcato è posta a mt 5,00 sopra lo zero idrometrico ed in caso di passaggio natanti eccezionali può essere innalzato di ulteriori mt 2,00. Inoltre al verificarsi delle periodiche piene del Ticino, il ponte potrà essere separato in due parti che possono ruotare di 90° in modo da scongiurare danni che eventuali detriti galleggianti potrebbero causare.

Per quanto invece attiene l'impatto ambientale, riteniamo che i bracci a forma di ali ed i tiranti conferiscano alla struttura un'immagine di leggerezza e trasparenza.

 

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IlMaestrale.net

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