Logo F1: Anatomia di un Cambiamento...

La Formula 1 è uno sport, che da questa stagione, sarà seguito dal gruppo de “Il Maestrale” in modo continuativo. E' una disciplina che ben si sposa con la linea editoriale e con il target sia dei partner che dei lettori. A tale proposito, dopo il primo articolo sul Mondiale e sul ritorno dell'Alfa Romeo

è doveroso soffermarsi sul nuovo logo, voluto dal nuovo menagement della F1.

I giudizi da parte degli addetti ai lavori e appassionati del Circus sono stati per lo più molto negativi. La cosa che ha destato le maggiori perplessità, oltre alla soluzione grafica, è stata la volontà di sostituire il logo precedente per evidenziare ancor di più il taglio netto con la gestione precedente di Ecclestone.

Come dicevamo, i piloti negli ultimi giorni hanno espressi pareri avversi: Vettel, Bottas e altri hanno sottolineato come il logo precedente fosse decisamente più bello. Hamilton ha argomentato in modo più complesso: “Avevamo un logo iconico, immaginate se la Mercedes o la Ferrari cambiassero il loro, taglierebbero gran parte della loro identità”.

La risposta del direttore commerciale della F1 non si è fatta attendere, Sean Bratches, ha infatti “Il nuovo logo vuole ricordare il più possibile le forme delle monoposto. La forma è bassa e affilata e il disegno ricorda due vetture che lottano per attraversare al primo posto il traguardo. In qualsiasi caso, non si tratta di uno stravolgimento. Abbiamo semplicemente cercato di rinnovarlo per renderlo più adatto alla nostra idea di business e l'abbiamo reso più facilmente riconoscibile al pubblico digitale”. Una cosa è certa, il nuovo corso della F1 è partito.

Gli show pre e post Gp, la volontà di estendere il marchio con metodologie distanti anni luce dai modi di Ecclestone, i nuovi regolamenti che anno dopo anno muteranno il grado di spettacolarizzazione delle corse e il nuovo logotipo, sono tutti indizi che vanno in un'unica direzione.

Piaccia o non piaccia... E' il mercato bellezza!