ROMA (ITALPRESS) – Aveva tempo fino alla mezzanotte di ieri la Wada, l’Agenzia Mondiale Antidoping, per ricorrere contro la decisione dell’Itia (International Tennis Integrity Agency) di ‘assolverè Jannik Sinner dall’accusa di doping dopo le tracce (irrisorie) di Clostebol riscontrate nelle urine del 23enne fuoriclasse altoatesino in un controllo a Indian Wells. Il ricorso al Tas di Losanna, scaduto il termine dei 21 giorni, non è stato presentato e così il ‘caso Sinner’ può dirsi ufficialmente chiuso con un proscioglimento. Lo stesso azzurro, dopo il trionfo agli Us Open, aveva rimarcato il periodo difficile vissuto a causa di una vicenda subito chiarita e che ha portato al licenziamento dal suo staff del preparatore atletico Umberto Ferrara e del fisioterapista Giacomo Naldi.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
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