PALERMO (ITALPRESS) – Si è svolta stamane un’operazione della Dia nei confronti di appartenenti al mandamento mafioso di Brancaccio a Palermo. L’attività ha portato all’esecuzione di 32 provvedimenti di fermo. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, estorsione aggravata, reati in materia di armi, trasferimento fraudolento di valori e associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, oltre a ulteriori delitti aggravati dal metodo mafioso e dall’agevolazione dell’associazione mafiosa.
L’operazione è il risultato di complesse attività d’indagine svolte dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Palermo e dalla Squadra Mobile della Questura di Palermo con la S.1.S.C.O., sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo. L’attività investigativa, condotta dal 2023 al 2026, ha delineato la struttura e gli assetti del mandamento mafioso di “Brancaccio”, mostrando i nuovi assetti organizzativi e gerarchici. Il quadro, emerso da quelle indagini restituisce una consorteria attiva, fondata sul controllo del territorio, sulla capacità intimidatoria, sulla gestione coordinata delle estorsioni, del traffico di stupefacenti, della disponibilità di armi, nonchè sulla raccolta e redistribuzione di risorse economiche destinate anche al mantenimento dei sodali detenuti.
Rivelata anche una metamorfosi strategica, dove Cosa Nostra non ha rinnegato la propria vocazione violenta e il controllo militare del territorio ma ha affiancato ad essi una moderna inclinazione affaristica, declinandola in chiave manageriale e comprendendo come il controllo di una parte importante del mercato legale può generare ricavi più remunerativi con molti meno rischi.
-foto screenshot video congiunto Polizia di Stato/Carabinieri-
(ITALPRESS).
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