ROMA (ITALPRESS) – Dal congresso del sindacato tedesco Dgb a Berlino, il segretario generale della Cgil Maurizio Landini torna a porre l’attenzione sulla politica industriale, considerandola centrale per il futuro dell’Europa. Landini propone un grande piano di investimenti sostenuto da un debito comune europeo, con l’obiettivo di rafforzare l’industria italiana, tedesca e dell’intero continente.
Secondo Landini, la sfida è costruire “una vera autonomia energetica” e un ecosistema favorevole alla trasformazione digitale. Al centro, però, deve restare il lavoro: stabile, di qualità, tutelato anche lungo la filiera degli appalti. Da qui la richiesta di “forti condizionalità sociali” e di un rilancio deciso delle energie rinnovabili, per ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e dai vincoli geopolitici che ne derivano.
Cgil e Dgb, con il sostegno della Fondazione Friedrich Ebert e della Fondazione Di Vittorio, hanno redatto un documento comune su politiche industriali e competitività. Sarà inviato alle istituzioni europee e nazionali, a partire dal commissario europeo per l’Industria Stephane Sejournè, ai ministri competenti e alle controparti datoriali.
Per Landini l’obiettivo è chiedere “un’azione urgente” per investire in formazione, salvare posti di lavoro e rilanciare industria ed economia. “Le lavoratrici e i lavoratori attendono risposte urgenti”, conclude. Cgil e Dgb porteranno le proposte anche nella Ces, la Confederazione europea dei sindacati.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
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