MILANO (ITALPRESS) – Si è tenuta alla Prefettura di Milano la riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Erano presenti il ministro dell’interno Matteo Piantedosi, il prefetto Claudio Sgaraglia, il questore Bruno Megale, il sindaco Giuseppe Sala, il capo della Polizia di Stato Vittorio Pisani, il comandante della polizia locale di Milano Gianluca Mirabelli, il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Milano Andrea Fiducia, il comandante provinciale dei carabinieri di Milano Rodolfo Santovito, il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Milano Mauro Caciolai e il procuratore di Milano Marcello Viola.
“È emerso che c’è in particolare un problema legato alla criminalità minorile o giovanile. Questo è un fenomeno che, non solo a Milano come confermava il ministro, è in forte crescita. Quindi credo che in tutti noi ci sia la consapevolezza che la repressione è fondamentale, ma non basta se si parla soprattutto di giovani”. Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha riassunto la riunione odierna. Il primo cittadino ha ricordato che “i dati sono inequivocabilmente in miglioramento, in maniera eclatante. Se guardiamo il trend storico per gli omicidi a Milano è in caduta storica. Negli anni 80 c’erano 150 omicidi all’anno, mentre oggi ce ne sono meno di 10. Sono in riduzione un po’ tutti i dati, però capisco che ci sia preoccupazione nella cittadinanza e io di questo mi devo occupare”.
“Abbiamo fatto un’analisi approfondita molto utile, abbiamo provato tra le pieghe di questo dato a capire anche un po’ quali sono i problemi di città come Milano: calano i reati ma cala anche l’età di coloro che li commettono”. Così il ministro dell’interno Matteo Piantedosi. Il ministro ha parlato di “una città che soffre di alcuni problemi specifici, che manifesta periodicamente delle situazioni molto importanti e critiche, come quella legata agli ultimi episodi. Ma non si può prescindere da una valutazione complessiva di una città che vede calare enormemente e statisticamente la commissione di reati anche su voci molto importanti”. “Abbiamo fatto alcune valutazioni anche sull’incidenza della criminalità straniera – ha aggiunto – Abbiamo rinnovato la disponibilità a riconsiderare la possibilità di incrementare alcune formule di presidio del territorio che possano prevedere anche un’intensificazione di interventi straordinari ai quali ci predisponiamo anche con contributo di risorse che potremo mandare periodicamente da fuori Milano”.
-Foto xh7/Italpress-
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