
In vista delle elezioni del prossimo 4 marzo, le cinque associazioni di riferimento della Nautica (Assilea, Assomarinas, Assonat-Confcommercio, Confarca e, soprattutto Ucina Confindustria Nautica) hanno lanciato un manifesto che guarda al futuro del settore e dei suoi occupati.
Nell’appello, in cui si vogliono sensibilizzare tutti i principali candidati per il nuovo governo nazionale, si conferma quanto di buono sia stato fatto per l’intero comparto nella legislatura uscente, a partire dal nuovo Codice della nautica, ma che tutto ciò debba essere considerato come un punto di inizio e non come uno di arrivo.
Secondo il Manifesto: “Questo mercato è in ripresa e nel 2017 il leasing nautico ha registrato un ottimo + 70% ma per continuare a recuperare, il settore ha bisogno di certezze a cominciare dal registro telematico. Senza tralasciare la Cultura del mare attraverso il presidio costante nelle scuole nautiche per la giusta formazione del diportista”.
Nello specifico i 6 punti che più di tutti caratterizzano le idee guida sono:
- Rapida emanazione dei decreti attuativi del nuovo Codice della nautica.
- Attuazione del Registro telematico delle unità da diporto, privilegiando la sua funzione antifrode.
- Implemento della norma di legge sul “Bollino blu”.
- Approvazione di un Contratto di lavoro per il settore nautico, che tenga soprattutto conto della stagionalità del settore.
- Riforma specifica per le concessioni della portualità turistica, previa cancellazione dell’applicazione retroattiva dell’aumento dei canoni demaniali.
- Avvio della “Giornata del mare” nelle scuole, a partire già dall’11 aprile 2018.














