ROMA (ITALPRESS) – “Vorrei ringraziarvi per le preghiere, che si elevano al Signore dal cuore di tanti fedeli da molte parti del mondo: sento tutto il vostro affetto e la vostra vicinanza e, in questo momento particolare, mi sento come portato e sostenuto da tutto il Popolo di Dio. Grazie a tutti! Anch’io prego per voi. E prego soprattutto per la pace. Da qui la guerra appare ancora più assurda. Preghiamo per la martoriata Ucraina, per Palestina, Israele, Libano, Myanmar, Sudan, Kivu”. Così Papa Francesco nel testo preparato per l’Angelus, che per la terza domenica non ha potuto pronunciare perchè ricoverato dal 14 febbraio al Policlinico Gemelli, a Roma.
“Sorelle e fratelli, vi mando questi pensieri ancora dall’ospedale, dove come sapete mi trovo da diversi giorni, accompagnato dai medici e dagli operatori sanitari, che ringrazio per l’attenzione con cui si prendono cura di me. Avverto nel cuore la benedizione che si nasconde dentro la fragilità, perchè proprio in questi momenti impariamo ancora di più a confidare nel Signore; allo stesso tempo, ringrazio Dio perchè mi dà l’opportunità di condividere nel corpo e nello spirito la condizione di tanti ammalati e sofferenti”, si legge ancora.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).
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