Il primo superyacht bi-fuel italiano, alimentato a diesel e metanolo verde, sarà consegnato entro il 2026. Una svolta storica per la nautica di alta gamma, che segna l’ingresso concreto del settore in una nuova era: quella dell’innovazione sostenibile.
A guidare questo cambiamento è Sanlorenzo, in collaborazione con MAN Energy Solutions, nell’ambito della roadmap “Road to 2030” che punta a ridurre drasticamente l’impatto ambientale dei grandi yacht. Il metanolo verde – combustibile derivato da fonti rinnovabili – rappresenta oggi una delle soluzioni più promettenti per abbattere le emissioni, mantenendo alte le prestazioni e la compatibilità con le infrastrutture esistenti.
Ma l’Italia non si ferma qui. Anche Fincantieri ha tracciato una nuova rotta verso il lusso responsabile con il varo, ad Ancona, del maestoso “Four Seasons I”: 207 metri di eleganza, 95 suite esclusive e tecnologie avanzate per il risparmio energetico, a bordo di quello che è a tutti gli effetti un hotel galleggiante di nuova generazione.
Due progetti, una visione comune: rendere la nautica non solo simbolo di prestigio, ma anche modello di transizione ecologica.
Un settore che fino a pochi anni fa sembrava distante dai temi ambientali, oggi naviga deciso verso il futuro.
Il Made in Italy guida ancora una volta. Ma questa volta, lo fa a emissioni ridotte.
Foto di www.adriaports.com














