ROMA (ITALPRESS) – Bisogna votare sì al referendum “per avere un giudice assolutamente imparziale e terzo rispetto a chi porta l’accusato davanti al tribunale e per avere una Corte di giustizia disciplinare che finalmente faccia pagare ai magistrati inetti gli errori che talvolta fanno”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ospite a “Realpolitik” in onda questa sera su Rete4. Se al referendum dovesse vincere il no “sicuramente non penserei alle dimissioni, non sarebbero neppure istituzionalmente corrette, tanto più che questa legge è stata approvata dal Parlamento in maggioranza schiacciante. Quindi, benchè me ne assuma con orgoglio la paternità, visto che la sostengo da 30 anni, le dimissioni di un ministro dipendono da fattori completamente diversi”, ha aggiunto. Il giorno dopo l’eventuale vittoria del no “andrei in ufficio sereno, ma contento no, perchè sarei consapevole che affossata questa riforma, per altri parecchi anni non riusciremo più a fare una riforma moderna, liberale, che si allinei con le altre democrazie europee”, ha concluso Nordio.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-
Trending
- Milano, Salvini “Entro la prossima settimana il nome del candidato sindaco”
- Il “Bosco dei Piloti” di Monza cresce con 22 nuovi alberi grazie all’iniziativa “Ogni Pilota, un Albero”
- Faida della droga nel Bergamasco, 4 fermi ed arsenale bellico sequestrato / Video
- Lo sport entra al carcere Beccaria di Milano, 61 ragazzi in campo con ‘In Meta’
- Gemmato “Record di stabilità, superato il governo Berlusconi”














