Saldi 2018: il decalogo per fare buoni affari

Saldi 2018: il decalogo per fare buoni affari

By / Arte, Moda & Spettacolo / Friday, 06 July 2018 13:59

Da oggi, nella quasi totalità delle regioni italiane, sono iniziati i saldi estivi 2018.

Grande caccia all'affare quindi ma, occhio alle truffe! A tale proposito la Codacons ha stilato un decalogo contenente 10 semplici regole da tenere ben presenti, onde evitare di incappare in fregature, per acquistare quindi in tutta sicurezza.

E allora, vediamo nel dettaglio questi preziosi consigli.

  1. CONSERVARE SEMPRE LO SCONTRINO: Non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l'articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non fosse possibile, si ha diritto alla restituzione dei soldi (non a un buono, ai soldi!). In più si hanno due mesi di tempo per denunciare il difetto e non 7 o 8 giorni.
  2. LE VENDITE DEVONO ESSERE REALMENTE DI FINE STAGIONE: La merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l'avanzo di questa stagione e non fondi di magazzino.
  3. GIRARE: Non fermarsi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. A volte basta qualche giro in più per evitare l'acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi.
  4. CONSIGLI PER GLI ACQUISTI: cercare di avere le idee chiare sule spese da fare prima di entrare in negozio. Così facendo saremo meno influenzabili e si correrà meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari a buon prezzo, ma delle quali non avevamo alcun bisogno.
  5. DIFFIDARE DEGLI SCONTI SUPERIORI AL 50%: Spesso infatti nascondono merce proprio non nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto e invogliare maggiormente all'acquisto). Un commerciante, salvo nell'Alta moda, è molto difficile che possa avere ricarichi così alti.
  6. SERVIAMOCI DEI NEGOZI DI FIDUCIA: ...O comunque acquistiamo merce della quale conosciamo già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell'acquisto.
  7. NEGOZI E VETRINE: Non acquistare nei negozi che NON espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore percentuale dello sconto applicato. Controllare bene che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non consentono di vedere la merce.
  8. PROVA DEI CAPI, NON C'E' L'OBBLIGO: E' rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono solo essere guardati.
  9. PAGAMENTI: Nei negozi che espongono in vetrina l'adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.
  10. REGATURE: Se si pensa di avere preso una fregatura rivolgersi al Codacons, oppure chiamare i vigili urbani.

 

 

 

 

 

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