Stagione record per la raccolta del tartufo

Stagione record per la raccolta del tartufo

By / Enogastronomia / Friday, 12 October 2018 06:00

Il tartufo, un ingredienti che impreziosisce le tavole di tutti i ristoranti stellati, ma non fu sempre così, infatti in origine era considerato un cibo povero.

Era apprezzato dai latini, ma nel Medioevo, crescendo sottoterra, non veniva paragonato ai frutti nobili che nascevano sugli alberi.

La stagione inizia a settembre e finisce il 31 dicembre, questo 2018 potrebbe essere ricordato come l’annata perfetta per il pregiatissimo fungo, sia per qualità che per prezzo. La Coldiretti precisa che il tartufo bianco rispetto allo scorso anno costa quasi il cinquanta per cento in meno. Tradotto in cifre, vuol dire che il costo è di 2,5 euro al grammo. I tagliolini al ristorante da 100 euro costano 45 euro.

L’anno scorso invece, per la siccità un etto di tartufo era arrivato a costare 450 euro, contro i 250 di questi giorni; invece le piogge abbondanti di quest’anno possono rendere la raccolta molto proficua. 

Qualche informazioni in più…

Il tartufo è un fungo di forma rotondeggiante e irregolare appartenente al genere Tuberche cresce sottoterra.

Ci sono due categorie: bianco (il più pregiato) e nero. Cresce soprattutto tra le radici di querce, ma anche di castagni, noccioli, pioppi e faggi, ad una profondità di pochi centimetri.

Dal profumo e sapore molto intensi, si assapora crudo tagliato fine su risotti, fettuccine, tagliate di carne, fonduta di formaggio e uova al tegamino. Si raccoglie in tutto l’Appennino, nel Monferrato e nelle Langhe. Ma anche ad Acqualagna, nelle Marche, in Toscane e Molise.

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