Le Epic Fail delle Grandi Aziende

Le Epic Fail delle Grandi Aziende

By / Ultime Notizie / Saturday, 14 April 2018 06:00

Anche le grandi aziende hanno dovuto fare i conti con passi falsi che hanno rappresentato degli autentici flop a livello commerciale. 

Alcuni di essi si possono prendere in esame nel “Museum of Failure”, aperto lo scorso anno a Helsinborg in Svezia, con l'intento di mettere in vetrina alcuni tra i prodotti peggio riusciti.

Uno di questi è il maldestro tentativo della Colgate che negli anni 80 ha provato a lanciare sul mercato pizze e lasagne surgelate da mangiare prima di lavarsi i denti. E' questo uno dei casi che hanno fatto scuola come tentativo fallito di Brand extension.

Anche il Mc Donalds ha sperimentato la sgradevole sensazione del fallimento quando nel 1996 ha lanciato l'Arch Deluxe: Un panino di alto livello, costato all'azienda più di 100 milioni di dollari dal ritorno pressoché nullo.

Dollaro più, dollaro meno, la stessa cifra persa dalla Apple nell'operazione “Newton”, il palmare dai costi elevatissimi uscito negli anni novanta e ritirato subito dopo il rientro di Steve Jobs.

Una cifra comunque inferiore rispetto a quella che è costata fino ad adesso a Jeff Bezos, grazie al primo  (e ultimo...) smartphone di Amazon: Secondo il quotidiano “The Guardian” a fronte dei quasi 200 milioni di dollari investiti nel progetto, si contano solamente 35 mila unità vendute nel primo mese. Per capire l'entità dell'attuale fiasco, perché un prodotto simile possa essere considerato un successo, nello stesso periodo, dovrebbe vendere almeno un milione di pezzi.

In Italia, tra le epic fail, possiamo citare i tortelli al cioccolato di Giovanni Rana (solo sette mesi di produzione per una delle limited edition meno riuscite) e l'insuccesso di Videotel, sistema telematico sviluppato dalla Sip e poi dalla Telecom. Come abbiamo visto, la possibilità di scivolare sulla classica “buccia di banana” può capitare a tutti ma, non tutti gli errori vengono per nuocere.

Circa 25 anni fa un ragazzo statunitense di nome Sergey Brin, struttura un sistema che permette di ordinare la pizza via web. La start up dura pochissimo ma, questa esperienza negativa permette al giovane di maturare consapevolezza e creare le basi per uno dei più grandi successi planetari:  l'invenzione di Google

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