
L’Esposizione Universale di Milano è ormai entrata nel vivo. Iniziamo oggi un tour di presentazione di alcuni dei padiglioni che stanno riscontrando successo tra i visitatori. Si parte con il padiglione Azerbaijan. L’Azerbaijan è una Repubblica situata nella regione del Caucaso, in un’importante posizione strategica, punto di raccordo tra Europa e Asia.
La capitale Baku, una delle più grandi città d’Oriente, si compone di tre grandi aree: il centro, la vecchia Città Murata e la parte edificata in epoca sovietica. Il principale prodotto di esportazione è il petrolio ma agricoltura e allevamento rappresentano da anni il motore della nazione.
Per la sua prima partecipazione a un’Esposizione Universale l’Azerbaijan ha deciso di affidarsi a un team italiano per la realizzazione della sua “casa”. All’ingresso i visitatori sono accolti da una grande bussola, metafora della centralità del Paese.
La struttura si compone di tre sfere ciascuna delle quali vuole rappresentare le tre biosfere che raccontano il paese. La prima sfera è dedicata ai paesaggi, la seconda alle nove zone climatiche che ne caratterizzano il territorio, la terza è dedicata invece alla cultura tradizionale e al tema dell’innovazione. Le pareti esterne, ondulate, ricordano il vento, elemento atmosferico caratteristico del territorio a zero.
Al piano terra trova posto anche la Music Wall, una parete interattiva che rappresenta un pentagramma musicale in legno che vuole sottolineare la centralità della musica locale, dichiarata patrimonio immateriale dell’Unesco.
Cibo biologico e biodivesità
Il concept con cui l’Azerbaijan ha deciso di partecipare alla manifestazione è declinato nel tema “Protezione dei cibi biologici e della biodiversità per le generazioni future”. La posizione geografica, crocevia tra continenti, ha reso l’Azerbaijan uno dei più antichi siti dell’umanità. I suoi prodotti hanno da sempre subito influenze differenti dando così vita a un contesto agricolo e alimentare unico. Gli itinerari proposti hanno una sostanziale funzione educativa.
L’obiettivo è quello di presentare il Paese come produttore ed esportatore di prodotti biologici sani e genuini, che riflettano la sua grande tradizione storica e culturale relativa al settore alimentare. L’obiettivo è anche quello di mostrare una nuova visione politica che mira a uno sviluppo sostenibile e promuovere la biodiversità con il fine di garantire la sopravvivenza delle generazioni future.














