
Continua il nostro percorso alla scoperta del sito espositivo dell’Esposizione Universale. Questa settimana vi parliamo del Padiglione Principato di Monaco a Expo Milano 2015. Tutto il mondo è presente a Milano in questi sei mesi, compreso il piccolo ma fiorente Principato che partecipa a Expo con un padiglione innovativo e curioso,
centrato sull’importanza della tutela e della protezione dell’ambiente.
Padiglione Principato di Monaco: l’arte del ri-uso
La struttura del Padiglione Principato di Monaco si estende su di un’area di circa mille metri quadri, frutto di un progetto di Enrico Pollini, noto architetto italiano. Si tratta di diversi container merci utilizzati con funzione architettonica, divisi in undici sezioni, ciascuna delle quali si identifica con un tema legato alla protezione ambientale. Le casse sono simboli del ruolo di nodo commerciale svolto dal principato ma anche emblema di riutilizzo creativo.
Il tetto, invece, è realizzato in legno, con struttura simile a quella dei tendaggi d’emergenza. Si tratta in particolare di un muschio leggero e permeabile, chiamato “sfagno”, che ha consentito la creazione su di esso di un orto mediterraneo.
La filosofia del padiglione: solidarietà e condivisione
Gli elementi chiave del Padiglione Principato di Monaco Expo Milano 2015 sono solidarietà e condivisione che si declinano in tre temi principali.
Il primo di questi è la cooperazione: diversi sono infatti i progetti realizzati con lo scopo di sostenere altri paesi a realizzare gli otto grandi Obiettivi di Sviluppo del Millennio identificati dall’Onu.
Il secondo è legato alla governance, intesa come supporto a quelle aziende che promuovono l’innovazione nel settore alimentare e al progetto “Monaco Blue Initiative” che si pone come salvaguardia delle aree marine protette.
L’ultimo tema è quello dell’istruzione, declinato in una serie di proposte educative. Una volta terminata l’Esposizione, il padiglione sarà inviato in Burkina Faso come progetto di aiuto alla Croce Rossa.














